Studio e formazione

Accordo Regione/USRT: 2,7 milioni per “scuole serali 2.0″

Pubblicato da giovanisi il 14 settembre 2012

“Vogliamo una scuola di tutti e per tutti: ciò significa anche dare una mano a chi ha lasciato presto gli studi per andare a lavorare e ora vuole prendere un diploma”. Così Stella Targetti, vicepresidente di Regione Toscana con delega all’Istruzione, nel presentare un accordo sottoscritto questa mattina con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana in materia di educazione degli adulti.

In base a una sperimentazione iniziata nel 2010/11 nelle province di Arezzo, Grosseto e Siena (poi estesa a tutte le province toscane su finanziamenti del Fondo Sociale Europeo) e vista la strategia di “Europa 2020″ dove si indica come prioritario l’innalzamento dei livelli di istruzione della popolazione, Regione e  (per l’Ufficio la firma è stata apposta dal Direttore Generale Angela Palamone) ritengono opportuno promuovere e sostenere “interventi formativi innovativi” con l’utilizzo di una didattica mista (la cosiddetta blended learning: un misto tra lezioni in aula e lezioni a casa). Si tratta, in pratica, di una riproposizione “2.0″ delle antiche “scuole serali”.

“Portiamo a sistema un progetto – ha detto Angela Palamone – coerente anche con i nuovi regolamenti ministeriali ancora in fase di definizione. Grazie alle risorse di Regione Toscana si riesce a coprire il fabbisogno di istruzione per questa particolare fascia di adulti”.

Per il nuovo anno scolastico (2012/2013) Regione Toscana ha stanziato 900 mila euro individuando tre grandi aree sovraprovinciali (Arezzo, Grosseto, Siena – Firenze, Pistoia, Prato, Circondario Empolese Valdelsa – Livorno, Lucca, Massa, Pisa). Qui, in accordo con l’USR, si svolgeranno interventi per innalzare i livelli di istruzione secondaria di secondo grado della popolazione adulta. La stessa cifra sarà stanziata per l’anno scolastico successivo (2013/14) mentre altri 900 mila euro eranogià stati deliberati per le iniziative svolte nell’anno precedente (2011/12). In totale, dunque, Regione Toscana interviene, a sostegno di questa specifica iniziativa per l’educazione degli adulti, con 2,7 milioni di euro nel triennio.

Il percorso di studio prevede tre periodi didattici (ciascuno da 1.000 ore per ciascun allievo) corrispondenti al primo biennio (si conclude con il rilascio della certificazione relativa alle competenze di base e con l’ammissione alla classe III), al secondo biennio (si conclude con l’ammissione alla classe V) e al quinto anno (si conclude con l’ammissione all’esame di Stato). Le attività d’aula devono essere accompagnate da servizi di tutoring. Per le attività a distanza sono previste aule virtuali, videoconferenze, telelavoro, e-mail.

“Conciliare studio e lavoro è difficile e faticoso, soprattutto per le persone che hanno figli; per questo – commenta Stella Targetti – abbiamo raggiunto un accordo che permetterà di potenziare l’iniziativa dei ‘diplomi on-line’. E’ un progetto che dà la possibilità di seguire le lezioni da casa ma con il supporto di alcuni insegnanti-tutor, cioé senza sentirsi soli nel percorso di studi. Tutto questo è possibile grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie, che tra l’altro introducono vere e proprie innovazioni nelle pratiche didattiche: dall’uso delle email alle videoconferenze fino all’aula virtuale”.

I tre progetti sovraprovinciali (le lezioni avranno inizio dal prossimo ottobre per concludersi entro l’estate 2013 e coinvolgeranno oltre 200 adulti) hanno acronimi suggestivi: Ri.Co.R.Di (Riconoscimento Competenze e Raggiungimento Diploma) per Firenze, Prato, Pistoia, Empoli; IDA 2.0 (Istruzione Degli Adulti con nuove tecnologie) per Arezzo, Grosseto, Siena; VE.DI.II (Verso il Diploma per tutti) nella fascia costiera. Ogni progetto ha una scuola capofila, partner (altre scuole o associazioni) e sostenitori (enti locali ed enti vari). Da notare che “Europa 2020″, la strategia della Commissione Europea verso il nuovo decennio, si propone di ridurre l’abbandono scolastico al di sotto del 10% (in Toscana la percentuale è del 17,6%) aumentando almeno al 40% (in Toscana siamo fermi al 20,8%) la percentuale di persone – fra i 30 e i 34 anni – in possesso di una laurea.

 

Comunicato stampa di Mauro Banchini, Toscana Notizie

Pubblicato il 14 settembre 2012