Fondo europeo di sviluppo regionale, impegnata oltre la metà dei fondi del POR CrReO

Pubblicato da giovanisi il 21 giugno 2012

Un forte incremento dei progetti finanziati con una decisa accentuazione di quelli dei settori ricerca e sviluppo, innovazione, trasferimento tecnologico e ingegneria finanziaria, ma con buone performance anche dei progetti finanziati negli altri assi. Ancora una volta il FESR si conferma essere una leva fondamentale per lo sviluppo della Toscana – un anno fa abbiamo riprogrammato il piano finanziario per essere più efficienti ed efficaci e destinare risorse aggiuntive al sistema delle imprese investite dalla crisi più grave degli ultimi decenni, lo stato d’avanzamento degli impegni assunti dalla regione sono in linea con i target previsti, ora occorre dare una forte accellerazione ai pagamenti- auspico quindi che Artea, anche grazie alla recente messa a disposizione di ulteriore personale, ci consenta di raggiungere anche sotto il profilo delle spese, i livelli performanti che hanno sempre contraddistinto la Regione Toscana nelle precedenti programmazioni.

Gli interventi che siamo così riusciti a rafforzare sono proprio quelli dedicati al sostegno al mondo produttivo, favorendo, in particolare, i processi di innovazione, ricerca, sviluppo e trasferimento tecnologico, gli strumenti di ingegneria finanziaria per l’accesso al credito”.

E’ il commento dell’assessore alle attività produttive Gianfranco Simoncini alle conclusioni dl Comitato di sorveglianza che oggi ha fatto il punto sullo stato di avanzamento del POR CReO 2007-2013, il programma operativo che declina in chiave toscana obiettivi e risorse del Fondo europeo di sviluppo regionale, con una dotazione finanziaria tra le più consistenti tra le regioni italiane, che ammonta complessivamente a 1.127 milioni di euro.

Delle risorse complessive, al 31 dicembre 2011, sono stati messi a disposizione del territorio toscano circa 880 milioni di euro di contributi pubblici, pari a circa il 92% del totale del contributo pubblico programmato (956 milioni). Gli impegni assunti ammontano a 666 milioni, oltre la metà (59%) dei fondi totali.

Il programma registra un notevole incremento dei progetti finanziati, che nel 2011 sono stati complessivamente 4400, circa il 40 per cento in più rispetto all’anno precedente, con punte del 44 per cento sull’asse I “Ricerca e sviluppo, innovazione e imprenditorialità” (con 1754 progetti), del 43% nell’asse II “Sostenibilità ambientale” (146 progetti).

Notevole l’incremento dei progetti sostenuti da interventi di ingegneria finanziaria, che hanno consentito di intervenire su un aspetto cruciale, soddisfacendo la necessità di accesso al credito delle imprese: sono ad oggi 2006 i progetti di investimento delle pmi toscane che hanno beneficiato di questi strumenti, circa il 50% in più rispetto al 2010. “Un aspetto particolarmente importante – sottolinea Simoncini – per l’aiuto dato alle imprese toscane, in una fase di grave difficoltà finanziaria legata alla crisi in atto”.

Dei 4400 progetti finanziati, in particolare, sono stati finanziati 2.393 progetti di investimento;

di cui: 1.747 progetti per investimenti delle imprese, con una forte concentrazione nelle attività di ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico, sviluppo sperimentale; 146 progetti per interventi di bonifica; tutela e conservazione di aree protette; qualità dell’aria; prevenzione e riduzione di rischio idraulico, frane, erosione costiera, sismica; 112 progetti per la promozione di energia da fonti rinnovabili e la razionalizzazione dei consumi e dell’efficienza energetica; 30 progetti per potenziare l’accessibilità ai servizi di trasporto: la tranvia fiorentina, People Mover a Pisa, l’estensione della banda larga.

Particolarmente importanti i 116 progetti approvati nell’ambito dei Piuss, i Piani integrati di sviluppo urbano sostenibile, che hanno coinvolto 10 realtà territoriali toscane.

Ad oggi grazie a questi interventi sono stati attivati 629 posti di lavoro di cui la metà occupati da donne.

“A fronte dei tagli della spesa pubblica e della debole politica industriale del governo nazionale, noi intendiamo sostenere le imprese ed il lavoro, garantendo un sistema di tenuta ma anche investendo molto in processi di sviluppo ed innovazione del nostro sistema produttivo. Gli interventi programmati e messi in campo grazie al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale – sottolinea ancora Simoncini – offrono opportunità e strumenti operativi coerenti e sulla strada dell’attuazione degli obiettivi e delle scelte che la Toscana intende darsi con il nuovo Piano regionale di sviluppo”.

Comunicato stampa di Barbara Cremoncini, Toscana Notizie

Pubblicato il 21 giugno 2012