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Alternanza scuola-lavoro: 1,7 milioni dalla Regione alle scuole toscane per “imparare facendo”

Pubblicato da giovanisi il 1 giugno 2012

Supera il milione e 700 mila euro l’entità del trasferimento di risorse alle Province toscane per le attività di alternanza scuola-lavoro: si tratta di percorsi didattici da realizzare nella classi quarte delle scuole secondarie superiori toscane in base ad avvisi pubblici, rivolti alle scuole, emessi – o in corso di emissione – da ciascuna Provincia.

La notizia è stata data da Stella Targetti, vicepresidente di Regione Toscana con delega all’istruzione, durante la conferenza stampa che ha presentato la finale nazionale (Pisa 6,7 giugno) di “Biz Factory“: sfida a suon d’idee imprenditoriali nuove che si lanceranno 150 giovani dai 17 ai 19 anni provenienti da 12 regioni italiane nell’ambito di “Impresa in azione“, laboratorio d’impresa che offre a studenti e insegnanti la possibilità di misurarsi con le problematiche legate alla costituzione e alla gestione di un’impresa.

“Siamo lieti – sottolinea Stella Targetti – di sostenere nelle scuole toscane percorsi didattici che consentano l’acquisizione di mentalità imprenditoriali che poi potranno essere utili ai ragazzi per affrontare con maggiore consapevolezza le future scelte formative e professionali”.

“Impresa in azione” è un programma promosso da Junior Achievement (JA: la più vasta organizzazione non profit al mondo dedicata all’educazione economica dei giovani, nata nel 1919 degli Usa, diffusa in 123 Paesi fra i quali – da dieci anni – l’Italia).

“Interessante – sottolinea Targetti – la sinergia sviluppata e ormai consolidata fra Regione, Province, sistema Camerale toscano e Ufficio Scolastico regionale: con Regione che indicale linee guida, Province che emanano gli avvisi pubblici, Camere di Commercio che provvedono per le sinergie fra scuola e realtà produttive, USRT che sostiene il processo di innovazione del sistema educativo. Una buona pratica, in definitiva, basata sulla metodologia del learning-by-doing: imparare-facendo“.

Sono due, in Toscana, le modalità previste dalla Regione per attuare l’alternanza scuola-lavoro: l’alternanza tra periodi di formazione (in aula) e periodi di apprendimento (in contesti lavorativi); i percorsi attuati nelle scuole attraverso simulazioni di attività di impresa (le cosiddette “imprese di studenti”, fra cui quelle del progetto JA).

Comunicato stampa di Mauro Banchini, Toscana Notizie

Pubblicato il 1 giugno 2012