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Chi si forma non è perduto…

Pubblicato da giovanisi il 2 febbraio 2012

L’ espansione dell’ urbanizzazione, la sua dispersione sul territorio, la conseguente “rarefazione” dei tessuti sociali e urbani sono tra le cause della crisi di tante città piccole, medie o grandi che in pochi anni vengono aggredite da trasformazioni sociali e urbanistiche sempre più complesse e sempre più articolate. E la maggior attenzione sempre più dichiarata alle giovani generazioni, rischia sempre di essere un annuncio senza seguito. Di fronte a questa nuova situazione, bisogna organizzare risposte che utilizzino pratiche nuove, unendo bisogni ed esigenze in modo generativo. In questo caso, sono necessarie pratiche che tentino di colmare i vuoti di città e territorio con il “talento individuale e collettivo”. Vedogiovane, attiva da 24 anni nel settore dell’animazione giovanile e della formazione su questi ambiti, propone oggi alcuni percorsi ad hoc. Infatti formazione continua e innovazione sono “due vitamine” fondamentali per la competitività e per la ricerca sia di un nuovo lavoro che di un nuovo modo di lavorare nella comunità con i giovani e gli adulti. Il primo percorso, che parte sabato 3 marzo 2012 è sull’acquisizione di competenze per diventare “youth worker” (v. http://www.vedogiovane.it/eventi/arona-presentazione-del-percorso-per-youtworker-2012).

Nonostante la drastica riduzione di finanziamenti pubblici nel sociale e per i giovani, Vedogiovane propone percorsi di formazione che guardano comunque alle opportunità innovative che la situazione attuale offre. Soggetti che vogliono pensare a politiche pubbliche come generative di reddito (e non a fondo perduto), che vogliono costruirsi un nuovo ruolo sul territorio a partire dalla gestione innovativa degli spazi giovanili, possono partecipare uno di questi percorsi che consentono di occuparsi in modo molto più contemporaneo e competitivo della gestione di spazi giovanili (vedi http://www.vedogiovane.it/eventi/quattro-nuovi-percorsi-di-formazione-sull-innovazione-negli-spazi-giovanili ).

Infine amministratori e responsabili locali di enti ed organizzazioni in tema di politiche giovanili per farsi una prima idea su una gestione innovativa degli spazi giovanili, possono partecipare ad un workshow di una giornata di visita a questi centri, simile a quella del foyer scaricabarile, da definire su appuntamento (vedi http://www.vedogiovane.it/eventi/arona-lago-maggiore-decima-edizione-del-workshow-sugli-spazi-giovanili).

La parola d’ordine è innanzitutto specializzarsi per rispondere alle nuove esigenze in modo innovativo, che diventa non solo opportuno, ma necessario, per “uscire dal tunnel” e iniziare a costruire non il futuro, ma il presente e già con le giovani generazioni.

 

Testo a cura di Vedogiovane

 

Pubblicato il 2 febbraio 2012