Lavoro

Operativa da ottobre la nuova legge per l’imprenditoria giovanile e femminile

Pubblicato da a.freschi il 7 luglio 2011

Sarà operativa a partire da ottobre la nuova legge per l’imprenditoria giovanile e femminile (legge regionale n. 21/2008 come modifcata dalla l.r. n. 28 11luglio 2011) approvata ieri a maggioranza dal Consiglio regionale. La nuova legge modifica e amplia la sfera di intervento della precedente legge per l’imprenditoria giovanile, adeguandola alle nuove condizioni economiche e sociali e per la prima volta, estende i benefici anche alle imprese di donne (in questo caso senza limite di età) e ai lavoratori in cassa integrazione o mobilità. “In consiglio la proposta si è arricchita, definendo ulteriormente i campi di intervento”, commenta soddisfatto l’assessore alle attività produttive lavoro e formazione Gianfranco Simoncini. Che spiega quali saranno i tempi e le prossime tappe, perchè il lavoro della giunta non è ancora finito.

“Stiamo ora lavorando ad una proposta di regolamento attuativo – spiega l’assessore alle attività produttive, lavoro e formazione Gianfranco Simoncini – che contiamo di approvare entro agosto, in modo da presentarla alla riapertura del consiglio, a settembre. La nuova legge sarà quindi operativa a partire da ottobre”. Da questa data sarà più facile, per i giovani ma anche per le donne e i lavoratori in difficoltà, costruire o rafforzare la propria impresa.

Le novità La legge amplia la sfera delle attività per cui è possibile chiedere il finanziamento e quindi aumenta la platea dei soggetti beneficiari. Nel caso delle imprese giovanili si è deciso di elevare il limite di età da 35 a 40 anni. La precedente legge valeva solo per i giovani fino a 35 anni e puntava tutto sulle imprese ad alto contenuto tecnologico innovativo. Un obiettivo giudicato troppo restrittivo in tempi di crisi. Nel testo approvato ieri dal consiglio, si è deciso di aprire anche alle altre tipologie di imprese. Resta comunque la possibilità di usufruirne per partecipare al capitale di rischio di imprese innovative.

Previsti, come si è detto, anche gli incentivi alla creazione di impresa di altri soggetti particolarmente svantaggiati del mercato del lavoro, come le donne e i lavoratori in cassa integrazione o mobilità.

Nel caso delle donne e dei lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali non c’è limite di età.

L’altra novità sta nel metodo di finanziamento: non più contributi in conto capitale, ma nuove tipologie, fra loro cumulabili. Si tratta di contributi per l’abbattimento di interessi sui finanziamenti e leasing e la prestazione di garanzie, sempre su finanziamenti e operazioni di leasing. Ciò permetterà di moltiplicare il volume dei finanziamenti concessi, anche a fronte di un analogo budget.

Le risorse Il finanziamento previsto in prima battuta è di 15 milioni di euro, 5 milioni l’anno per tre anni.

Un po’ di numeri Nel 2010 nella fascia di età 15-24 la disoccupazione ha sfiorato il 26,2% (Italia: 28,8); nella fascia 25-34 ha raggiunto il 12,1% (Italia: 13,1%). E’ una situazione comune anche ad altre regioni ad elevato tasso di sviluppo, caratterizzata da criticità come la precarizzazione, la difficoltà di ingresso per le fasce più istruite, la crescita dei giovani del tutto inattivi, che non vanno a scuola, non si formano e non cercano attivamente un’occupazione.

Quanto alle donne, il divario di genere resta sfavorevole per le giovani. Dopo i 25 anni il tasso di occupazione sale al 16,5%, il doppio di quello maschile (8,3%).

Le donne sono anche le più soggette a contratti precari e atipici e le più colpite dalla crisi: degli oltre 35 mila lavoratori che hanno utilizzato la Cassa integrazione negli ultimi due anni, la quota di donne è risultata pari al 46%.

Il commento “Con questa legge abbiamo dimostrato concretamente che per la Regione il lavoro dei giovani è una priorità, perchè la nostra economia ha bisogno delle risorse creative, del talento e del dinamismo delle giovani generazioni e delle donne, senza le quali non può esserci sviluppo. Ma le difficoltà, per questi soggetti, non mancano. In particolare, troppo spesso, è loro negato l’accesso o al credito. Per questo abbiamo deciso di mettere mano a una nuova legge. Da oggi per i giovani e per le donne fare impresa in Toscana sarà più facile”.

Comunicato stampa di Barbara Cremoncini, Toscana Notizie

Pubblicato il 7 luglio 2011