Per i giovani, per la cooperazione transnazionale: l’impegno della Regione Toscana in Europa

Pubblicato da a.freschi il 1 giugno 2011

Uno dei principali obiettivi della strategia Europa 2020 è la “crescita inclusiva”. Crescita ed inclusione devono procedere di pari passo. La questione dei giovani e del loro accesso al mondo del lavoro costituisce un vero e proprio ostacolo sulla via della crescita inclusiva.

E’ da almeno un decennio che l’Europa raccomanda di investire sulle giovani generazioni. Noi in Toscana ci stiamo provando. Siamo convinti che dalla loro formazione, dal loro inserimento professionale e dalla partecipazione allo sviluppo della Toscana, dipenderà il livello di coesione delle nostre comunità.

Per questo la Regione Toscana ha attribuito la massima priorità al progetto integrato “Giovani Sì!Progetto per l’autonomia dei giovani”. L’obiettivo è appunto quello di favorire la crescita complessiva del capitale umano rappresentato dai giovani toscani.

Un progetto in sintonia con la strategia “Europa 2020” e con l’iniziativa europea “Youth on the move”, la cui priorità è appunto quella di investire sulle giovani generazioni per incentivarne l’autonomia, la mobilità, i livelli formativi e la loro predisposizione all’innovazione, contribuendo così ad elevare la nostra capacità competitiva all’interno di un mondo sempre più globalizzato.

Per questo è opportuno sottolineare l’importanza delle risorse comunitarie per le politiche regionali di sviluppo, di coesione e di Cooperazione transnazionale, in quanto costituiscono la base di riferimento per la costruzione di un’Europa al passo con le sfide della mondializzazione, in settori fondamentali come al ricerca, l’innovazione, le energie rinnovabili, il turismo, la cultura, il sistema dei trasporti e la formazione. L’utilizzo mirato e sistematico delle opportunità che l’Europa mette a disposizione, ci consente di investire per una maggiore integrazione sociale e produttiva, consapevoli che le potenzialità della cooperazione economica europea sono unarisposta concreta all’attuale crisi.

Dobbiamo guardare avanti e proiettarci nella prossima fase di programmazione dei Fondi strutturali post 2013, contribuendo, già da adesso, alla sua definizione con iniziative ambiziose in grado di garantire una crescita intelligente, sostenibile ed equilibrata. E’ questo il miglior modo per dimostrare la validità del contributo finanziario dell’Europa, e per realizzare – concretamente e dal basso – un’integrazione attiva dove il cittadino europeo possa riconoscere il valore politico dell’appartenenza all’Europa.

Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana

Pubblicato il 1 giugno 2011