Studio e formazione

“La Toscana che suona”: un progetto per la musica giovane

Pubblicato da l.calugi il 19 maggio 2011

Per la Toscana terra di musica, La Toscana che suona; è il nuovo progetto triennale che Regione e Fondazione Arezzo Wave stanno realizzando, rivolto soprattutto ai giovani che fanno musica. “Abbiamo un’ambizione – ha sottolineato il patron di Faw Mauro Valenti alla presentazione di oggi, insieme all’assessore regionale alla cultura Cristina Scaletti – realizzare un’idea all’altezza dell’esempio che ci fornisce la Francia, sempre all’avanguardia nell’attenzione alla cultura soprattutto giovanile”.

Il progetto vuole creare un sistema regionale a supporto e valorizzazione dell’attività di band e artisti emergenti toscani; per permettere loro di suonare, formarsi e usufruire di altre agevolazioni sul territorio. Ma naturalmente anche di concentrare l’attenzione di organi di informazione, investitori, etichette, organizzazioni culturali e via di seguito in modo tale da rendere efficace la rete messa in moto. L’obiettivo finale è l’esportazione delle eccellenze toscane nelle altre realtà regionali e l’affermazione dei talenti locali a livello nazionale.

La Toscana che suona è partita nel febbraio scorso, ed ha già al suo attivo una rete, Toscana Wave Network, cui aderiscono 26 organizzazioni promotrici di festival ed eventi, fondazioni, associazioni musicali e artistiche, agenzie, case di produzione e distribuzione, studi di registrazione; un vero e proprio sistema di antenne capaci di recepire tutte il nuovo che si affaccia e di trasformarlo in una mappa, che sarà terminata entro la fine di quest’anno. Strumento prezioso per realizzare un coordinamento regionale riguardo alle politiche giovanili e culturali. Accanto a questo sarà completato il database di gruppi musicali toscani, del quale fanno già parte 267 band, consultabile su

“La Toscana si vuol confermare terra aperta alle innovazioni e alla sperimentazione – ha sottolineato a sua volta l’assessore Scaletti – e siamo quindi felici di lavorare ad un progetto come questo, che conferma i legami con FAW. L’entusiasmo dei giovani va intercettato e supportato, perchè rappresenta la continuazione di una tradizione culturale che è parte essenziale della nostra storia, ma che deve essere tenuta viva dal rinnovamento e dalle nuove esperienze. Proprio come vuol fare questo progetto”.

Comunicato stampa Toscana Notizie di Dario Rossi

Pubblicato il 19 maggio 2011