Casa, Lavoro, Studio e formazione

Il progetto ‘Giovani Si!’ nel Programma Regionale di Sviluppo

Pubblicato da l.calugi il 19 aprile 2011

Contesto di riferimento
Per la prima volta, dal dopo-guerra in poi, si rischia l’avvento di generazioni più “povere” delle precedenti, con minore “mobilità sociale” in quanto le prospettive dei giovani sono sempre più subordinate alle condizioni di partenza della famiglia di origine. Ridurre i differenziali sociali ed economici del “punto di partenza” è quindi fondamentale se si vuole rendere i giovani davvero protagonisti del futuro della Toscana (sulla base di criteri più meritocratici nel quadro, però, di un’effettiva inclusione e coesione sociale). In tale prospettiva si colloca un nuovo progetto regionale per l’autonomia dei giovani con l’obiettivo di garantire dinamismo ed opportunità ad una generazione “a rischio di affermazione” in termini di sviluppo delle capacità individuali, di qualità e stabilizzazione del lavoro, di emancipazione e partecipazione sociale. I giovani di oggi infatti escono di casa sempre più tardi (spesso perché privi di una reale indipendenza economica), sperimentano problemi di accesso e precarietà nel mondo del lavoro, dispongono di un potere di acquisto personale ridotto. Questi aspetti differenziano le prospettive dei giovani e frenano il dinamismo sociale.

Descrizione del progetto
Il Progetto integrato di sviluppo dedicato alle giovani generazioni ha come finalità la crescita complessiva del capitale umano rappresentato dai giovani toscani. Questa categoria sociale infatti deve essere considerata come la garanzia per un futuro di sviluppo della Regione, elemento cardine su cui investire per far sì che la Toscana possa, nei prossimi anni, mantenere gli standard di benessere e coesione sociale che la caratterizzano. Per questo si ritiene fondamentale affiancare gli interventi già previsti dalla Regione a sostegno del mondo giovanile, puntando in alcuni casi anche al loro potenziamento rispetto agli assetti attuali (formazione professionalizzante, imprenditoria, diritto allo studio, servizio civile, apprendistato, sviluppo delle politiche di collegamento tra mondo della scuola e del lavoro), ad altre misure che saranno implementate ex-novo: prestiti d’onore per la specializzazione all’estero, misure a favore della mobilità nei paesi europei (in sinergia con l’iniziativa faro comunitaria Youth on the move), contributi per acquisto e affitto prima casa, tirocini retribuiti e assunzioni di giovani laureati e dottori di ricerca. Il presente PIS farà da cornice strategica per l’Accordo che la Regione sottoscriverà con il Ministero delle politiche giovanili.

Obiettivi specifici
1. Promuovere l’emancipazione dei giovani dalla famiglia di origine
, attraverso l’erogazione di contributi per l’affitto per i giovani nuclei familiari con figli e per altre forme di convivenza (coppie, singles, gruppi di studenti, etc.) e per la trasformazione del contratto d’affitto in acquisto prima casa; in entrambi i casi gli interventi saranno finalizzati ai giovani in età compresa tra i 30 ed i 34, tenendo in considerazione il livello del reddito dei possibili beneficiari

2. Potenziare le opportunità legate al diritto allo studio – formazione, apprendimento, specializzazione mediante:
– orientamento allo studio finalizzato alla diminuzione della dispersione e dell’abbandono degli studenti universitari e sostegno ai giovani per l’acquisizione di competenze specialistiche di alto profilo (borse di studio, dottorati di ricerca di livello internazionale, voucher alta formazione) al fine di rafforzarne le opportunità professionali e l’inserimento nel mercato del lavoro qualificato
– potenziamento del sistema del diritto allo studio universitario anche tramite la revisione dell’attuale sistema di erogazione delle borse di studio e sostegno alla mobilità internazionale, con particolare riferimento agli studenti meritevoli in condizioni economiche svantaggiate (contributi aggiuntivi alla borsa di studio per periodi di studio all’estero)
– concessione di garanzie sui prestiti d’onore erogati per percorsi formativi di alta specializzazione per favorire lo sviluppo dei propri “talenti” attraverso l’accesso ad un fondo di garanzia dedicato presso Fidi Toscana; la fascia di età dei beneficiari andrà dai 22 ai 35 anni
– sistema istruzione e formazione professionale (IeFP) nell’ambito dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale organizzati dalla Regione Toscana
– corsi di Istruzione formazione tecnica superiore (IFTS) finalizzati ad assicurare una formazione tecnica e professionale oltre ad un adeguato grado di conoscenze e competenze culturali e tecnico-scientifiche. I corsi prevederanno il potenziamento dell’attività formativa con un ampio ricorso all’alternanza tra formazione d’aula e formazione nei contesti lavorativi

3. Costruire percorsi per l’inserimento nel mondo del lavoro tramite:
– contributi per lo svolgimento del servizio civile volontario con il finanziamento di progetti relativi ai settori sanità, ambiente, istruzione, cultura, aiuto alla persona, protezione civile, immigrazione, tutela dei consumatori, pari opportunità, commercio equo e solidale, cooperazione internazionale; la fascia d’età dei beneficiari riguarda i giovani dai 18 ai 30 anni (compresi i giovani cittadini extracomunitari), per i diversamente abili ampliata ai 35 anni
– tirocini retribuiti con contributo regionale eliminando l’uso distorto di tale strumento e garantendo un quadro di diritti per i giovani beneficiari, comprendendo anche una borsa di studio; i tirocini saranno cofinaziati dalla Regione e da soggetti aderenti alla sperimentazione dell’iniziativa
– contributo
una tantum per l’assunzione di giovani laureati e dottori di ricerca finalizzato alla stabilizzazione del lavoro precario
– apprendistato finalizzato all’ottenimento della qualifica di apprendista entro i 24 anni; prevedere percorsi di alto apprendistato, ovvero inserimento in azienda con contratto di apprendistato di giovani laureandi o dottorandi – misure relative all’erogazione di vouchers formativi per l’alta formazione per l’iscrizione a master, dottorati di ricerca sia in ambito nazionale che internazionale
– finanziamento di percorsi di alta formazione/lavoro e di ricerca/sperimentazione: finalizzati a costruire esperienze curriculari che prevedano la mobilità di dottorandi e ricercatori fra diverse istituzioni (università di formazione, imprese, altri organismi di ricerca); questi finanziamenti potranno essere collegati a progetti di ricerca fondamentale, industriale e sperimentale già attivati o in corso di attivazione
– fondo incentivazione all’occupazione a favore di imprese per promuovere: a) il rinnovo di un anno di contratti a tempo determinato o la trasformazione di contratti di collaborazione in contratti a tempo determinato di un anno per aziende in crisi; b) la trasformazione di contratti in essere in contratti a tempo indeterminato sia full time che part – time
– voucher alle madri per la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro (per la frequenza di servizi educativi per la prima infanzia di bambini – 3/36 mesi – iscritti nelle liste di attesa dei servizi educativi comunali) favorendone così l’accesso all’occupazione e la permanenza nel mercato del lavoro

4. Facilitare l’avviamento d’impresa e l’attività imprenditoriale con:
– modifiche al fondo di sostegno all’imprenditoria giovanile
– ridefinizione del fondo speciale a favore di giovani tirocinanti e professionisti con riferimento all’ampliamento sia dei settori di intervento che della fascia di età dei beneficiari (fino a 40 anni)
– interventi a sostegno della costituzione di nuove imprese agricole finalizzate anche al ricambio generazionale
– rifinanziamento del fondo di sostegno per i lavoratori atipici per consentire ai giovani l’accesso al credito finalizzato ad interventi relativi alla propria condizione familiare, alloggiativa, scolastica, formativa e di salute e per l’acquisto di beni strumentali che ne aumentino la possibilità di assunzione in pianta stabile

5. Accrescere l’opportunità di sostenere esperienze formative e lavorative all’estero (Youth on the move):
– promuovendo l’acquisizione di competenze all’estero, gli stage all’estero per studenti IFTS e, attraverso vouchers per la mobilità transnazionale a fini lavorativi, le
work experiences all’estero
– cofinanziando la Marie Curie Action “COFUND” che sovvenziona programmi di ricerca su temi definiti, miranti ad attrarre ricercatori esperti in Toscana, a consentire lo sviluppo di progetti di ricercatori toscani presso istituzioni di ricerca europee e a favorire il ritorno in toscana di ricercatori che hanno sviluppato all’estero il proprio percorso di carriera
– promuovendo la presentazione di proposte progettuali alle chiamate a progetto (
calls for proposal) delle altre azioni Marie Curie gestite direttamente a livello europeo

Soggetti coinvolti nel progetto
Soggetti pubblici: Province; FIDI Toscana: gestione dei fondi legati all’imprenditoria e per quello di garanzia per i percorsi di alta specializzazione; ARDSU: erogazione delle borse di studio e dei contributi aggiuntivi di mobilità; ARTEA: gestione dei fondi per i lavoratori atipici e per i giovani professionisti; Università: da coinvolgere in un accordo sui tirocini retribuiti e sull’orientamento. Soggetti privati: imprese: cofinanziamento dei tirocini retribuiti, servizio civile; studi professionali: cofinanziamento dei tirocini retribuiti; Istituti bancari: accordo per la fissazione di un tetto massimo agli interessi per i prestiti d’onore e di avviamento di impresa/studi professionali. Per l’attuazione dell’azione in materia di servizio civile saranno coinvolti i soggetti iscritti all’albo degli enti di servizio civile regionale. In generale saranno coinvolte per la definizione e l’attuazione del progetto le parti sociali.

Risultati attesi
Incremento della fuoriuscita dei giovani dal nucleo familiare di origine
– Estensione dell’esperienza del servizio civile ad un maggior numero di richieste
– Miglioramento dell’accesso dei giovani al mercato del lavoro
– Crescita quantitativa e qualitativa dei percorsi di alta formazione
– Aumento del tasso di imprenditorialità giovanile

Estratto del ‘PROGRAMMA REGIONALE DI SVILUPPO 2011-2015’

Pubblicato il 19 aprile 2011